"Regala la tua assenza a chi non da valore alla tua presenza"

 

REGALA LA TUA ASSENZA A CHI NON DÀ VALORE ALLA TUA PRESENZA…

Questa frase mi appartiene da sempre…
Nella vita ho creduto di far parte di qualcosa, solo per il semplice fatto di essere un membro della famiglia e di avere lo stesso sangue. Quanto mi sbagliavo!
Non ho mai mancato di rispetto a nessuno, né tantomeno offeso qualcuno, mentre io sono stata sempre criticata e messa in disparte, fino a che non l’ho fatto di mia spontanea volontà.
Ci ho provato in tutti i modi a essere come loro ma la realtà è che non lo sono. Non so mentire e se qualcosa non va, mi si legge in faccia.

BEATI COLORO CHE SANNO FINGERE UN SORRISO, QUANDO PROVANO ASTIO DENTRO!

Io non uso maschere perché mi fanno paura, uso parole e fatti. Ho sbagliato forse a non dire le cose in faccia quando potevo, ma ho preferito non farlo per paura che la mia rabbia potesse far uscire parole delle quali mi sarei pentita in seguito, anche se meritate. Ho parlato tanto volte, ho fatto notare le mancanze nei miei confronti e ho ottenuto solo giustificazioni stupide o bugie. Mi hanno fatto passare per quella che non sono, mi hanno esclusa e visto che non ci sono mai stati nella mia vita, di cosa si stupiscono ora?
Sono stanca di parlare con chi non ha orecchie per sentire. Tante cose vorrei dire, tanti rancori non troveranno mai pace nel mio cuore, ma va bene così.
Anni fa, feci una promessa a mia madre di non rivelare mai un fatto accaduto, per non rovinare l’equilibrio familiare. Mi è costato tanto e mi pesa nel cuore perché vorrei urlarlo in faccia alla persona a cui porto risentimento da così tanti anni, così forse capirebbe il mio astio ed io troverei la pace.
Questa persona in particolare, mi ha sempre denigrata e trattata male, usando parole offensive, pesanti e oggi mi chiede perché, come mai io gli abbia detto, “Non ho altro da dirti”?
Ipocrita.
La cosa che mi dispiace è che la persona con cui vive da più di 50 anni, non sa molte cose e finge di non vedere oltre. Questo mi ferisce più di ogni altra cosa, visto il legame familiare con mia madre. Oggi mia Madre non c’è più, mia Nonna nemmeno e mi vogliono portare via anche l’ultimo luogo felice e pieno di ricordi che ho di loro e poi io sarei la persona cattiva e ingrata? C’è da riflettere anche su questo.
Non sono una vittima, non mi ci sono mai sentita e se un giorno mi domandavo il perché, oggi mi dico che è giusto così perché simile cerca simile… averlo capito prima, non avrei sofferto per voi tutto questo tempo.

Addio e buona vita a voi che non leggerete mai queste parole…



Eka







Commenti

Post popolari in questo blog

Zio Roberto

Alex e Anya di Sara Pilotta