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La mia piccola Debby

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14 novembre 1998 “La mia piccola Debby” è una poesia dedicata a Deborah, scritta da Eka il 14 novembre 1998. Un testo poetico che racconta l'amicizia, l'affetto e la condivisione di un mondo interiore speciale. 💗 “Due occhi azzurri più del cielo, la pelle candida e profumata come un bocciolo di rosa, un cuore troppo grande per la tua tenera età, questa sei tu Deborah, mia piccola amica. Il destino ti ha donato un ruolo importante, e anche se a volte ti senti diversa e ti poni domande, non essere triste. Non è bello essere come tutti gli altri, uguali nella loro stupidità e indifferenza; Noi siamo amiche, speciali, vediamo cose che altri non vedono, sentiamo cose che altri non sentono, noi siamo noi... il nostro mondo è diverso, è dentro di noi, e nessuno potrà mai conoscerlo, non potranno mai capire chi siamo, cosa pensiamo, noi siamo migliori e questo è un vantaggio. Nella vita, è vero, bisogna aggrapparsi alle piccole cose per andare avanti ed es...

SOPRAVVISSUTI...

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NON IMPORTA QUANTE VOLTE CADIAMO IN TERRA, QUELLO CHE CONTA E' RIALZARSI E CONTINUARE A CAMMINARE. Il termine Sopravvissuto/a è una parola che uso spesso nella vita. Io stessa mi definisco una Sopravvissuta. Nella mia vita ho dovuto affrontare molte situazioni difficili. Dal periodo adolescenziale in cui mi vedevo costretta quasi sempre a scegliere se stare dalla parte di mia madre o quella di mio padre, se chiedere a uno o all'altra il permesso di uscire e a volte quasi di scegliere a chi voler più bene. Tutto questo solo perché i miei genitori decisero di separarsi quando avevo 12 anni circa e perché mia madre soffriva di paranoie a causa delle sue insicurezze e della sua perenne depressione. Piccolezze se si pensa alle vere tragedie della vita, ma drammi enormi quando si è adolescenti. Vivere con una madre perennemente scontenta della sua vita che per la maggior parte del tempo accusa te dei suoi fallimenti, non è certo una passeggiata ma non solo, ti augura anche tutt...